I Pastori del Morrone e della Maiella
![]() I pastori raggruppavano le loro pecore in gruppi chiamati "morre". Una "morra" di pecore aveva più di mille pecore e spesso era controllata da un solo pastore. La guerra tra i vari clan era fortissima come pure quella tra gli animali selvatici in cui il lupo era il principale protagonista. Ogni famiglia di pastore era legata quasi sempre ad altre e tra di loro erano soliti chiamarsi "Compari". Il legame era molto forte come lo era anche l'antipatia con determinati clan che generava frequentemente violente liti legate alla scarsa presenza di acqua ed alle particolari condizioni di vita a cui erano sottoposti. Ogni Pastore aveva dei grossi cani bianchi che difendevano i loro padroni e le pecore dagli attacchi dei lupi. I pastori raggruppavano le loro pecore negli stazzi e le pascolavano lungo i pascoli a loro assegnati. Nella foto vediamo Costantino Cianfaglione mentre scendeva a valle con il prezioso carico di formaggio. |
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Li riconoscete? |
Il prezioso concime.
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I segnali di pericolo. Spesso
in montagna restava un solo pastore che doveva gestire un gran numero di
pecore.
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La preparazione del formaggio. |
![]() nella due foto vediamo uno degli ultimi pastori del Morrone: Costantino Cianfaglione mentre produceva il formaggio. |
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Barbiere a domicilio Capitava che delle volte si restava molto in montagna. ![]() Un tempo erano tanti gli uomini che restavano in montagna ed allora il barbiere andava a ritrovare i suoi clienti. nella foto vediamo Costantino Cianfaglione, un barbiere e sul cavallo Palmo Donadei (Buschett'). per vedere l'immagine ingrandita cliccaci sopra. |